domenica, 13 luglio 2008 - 11:15
LA ROCCA DEI SILENZI

 

Descrizione

La Rocca dei Silenzi è un antico baluardo, situato all'interno di un vasto territorio montuoso. Disabitata soltanto in apparenza, difende il silenzio di cui si ammanta sterminando senza pietà chiunque tenti di penetrarvi. Ma l'arcimago Thal Dom Djèw è già sfuggito una volta a quella furia oscura, demoniaca, e per questo viene convocato dai maghi della Torre di Dòthrom e coinvolto in un'impresa che mira a liberare la Rocca dal male che la ammorba. Ma perché quei maghi vogliono tentare un'impresa così folle, che rischia di portare soltanto morte e distruzione? Chi anima davvero le forze maligne che vivono in quel bastione?

 
Opinione personale

Iniziai La Rocca 2 anni fa e mi accadde di leggere uno spoiler che mi rovinò la lettura. Approfitto dell'occasione per invitare gli utenti a fare attenzione (sempre) alle rivelazioni che sai fanno delle trame e qualora non si potesse fare a meno, segnalarlo adeguatamente.

Questo romanzo è un duplice messaggio:
1 - Affronta una tematica dei nostri tempi, una tematica che merita approfondimento e riflessione;
2 - L'Autore fa capire che con il Fantasy si può anche parlare, appunto, del mondo. Che il fantasy non è puramente la creazione di un nuovo mondo, il suo ecosistema e i suoi personaggi. Ma è anche uno strumento per coinvolgere quante più persone possibili ai mali di questo mondo.

La Rocca è una storia emozionante e coinvolgente, l'autore mantiene un livello narrativo tale da mantenere costantemente vivo l'interesse del lettore.

Estratti

Comparve una volpe, minuta e rossiccia, attirata dall’odore del cibo che stava cucinando, perlopiù verdure. La volpe si sedette sulle zampe posteriori e lo guardò senza timore «Anche tu qui ad osservare?» le chiese. La volpe ammiccò, quasi per rispondere. «Anche tu qui ad attendere», asserì il sicario e si voltò verso il fuoco. «Ancora un po’, abbi pazienza»

Il giovane aveva parlato con tale slancio che a Thal Dom venne da ridere. Subito dopo tuttavia si adirò. «Non serve a niente che ti ostini Muèlm!» Tornò sui suoi passi, puntandogli addosso un indice e spingendolo. «Apri gli occhi! Sta succedendo qualcosa, qui, qualcosa che Moenias ha scoperto, qualcosa di talmente grave che si è immolato pur di averne ragione, qualcosa, Muèlm, che noi dobbiamo scoprire e vincere.»

«Ha detto qualcosa di preciso?»

«Che nascondi qualcosa»

Chi è più stupido, lo stupido che scopre il furbo o il furbo che si fa scoprire dallo stupido?, poi disse: «Grazie, Mordha»

 

Titolo La Rocca dei Silenzi
Autore Andrea D’Angelo
Prezzo € 16,50
Aquistabile presso IBS
Dati
2005, 444 p., brossura
Editore Nord (collana Fantacollana)



recensito da MissAylysRaziel in fantasy | commenti


sabato, 29 marzo 2008 - 21:46
I DANNATI DI MALVA

Descrizione

Malva, la scintillante città di vetro e metallo, circondata dalla foresta. E laggiù, scavata nella terra, l'altra città segreta, soffocata da miasmi tossici. Sopra gli umani, sotto i loro schiavi. È questo il mondo diviso in cui si muove Telkar, il mezzosangue cresciuto tra i privilegi, ma segnato dal marchio infamante dei Drow. E quando a Malva cominciano le morti misteriose, sarà lui a offrirsi per una missione quasi impossibile, scendere nelle viscere della città e scoprire il colpevole. Un viaggio nelle tenebre e nella paura, tra macchinari infernali e veleni, da cui Telkar uscirà completamente trasformato.

Opinione personale

Trovarsi fra le mani un libricino che assomiglia più ad un quaderno che a un libro, specialmente per chi, come me, ha letto entrambe le trilogie di Licia Troisi, lascia un po’ di incertezza. Ma Licia ancora una volta ci stupisce e ci spiazza regalandoci una nuova appassionante storia – completamente estranea al Mondo Emerso con cui ha esordito.

Tralasciando l’innovativa categoria ‘eco-mafia’ di cui faccio un breve accenno più giù, Licia ha realizzato una storia ben congeniata, dimostrandoci di saper destreggiarsi anche nel giallo, per la sua astuta narrazione, e, in questo caso, nel noir.

Per chi ha colto comunque la sua bravura in questa categoria, possiamo leggere piccoli accenni nella prima trilogia, che mano a mano sono cresciuti nella seconda opera.

Licia ci avvicina ad un Mondo stupendo e pulito: Malva, la città di vetro. Ordinata, tranquilla, asettica. Un Mondo dove l’uomo bianco è ancora una volta, osannato, sopravvalutato.

La storia, racconta in prima persona le difficoltà di Telkar, un mezzosangue, per la precisazione mezzo umano e mezzo drow, che a causa della sua ‘impurità’ deve farsi strada nel mondo a sgomitate e lui, povero Telkar, smanioso di essere agli occhi di tutti un umano in tutto e per tutto (gravi motivi che potrete leggere nel libro) diventa un membro della legge e si deve infiltrare tra i Drow puri e misti.

Non solo la sua vera Natura verrà fuori, che non è necessariamente maligna, ma scoprirà anche come non è oro tutto quel che luccica e, lentamente, la sua coscienza subisce una mutazione. Per inciso ‘quella mutazione’, quel salto di qualità che ci costa sacrificio e dolore.

Leggetelo, non solo perché lo ha scritto Licia Trosi.


Un estratto chiave dal libro

« ...
Richiusi la porta e in un angolo riparato dagli sguardi tirai fuori dalla sacca quel che mi occorreva. Bastarono pochi minuti. Quando la biacca fu tolta del tutto e mi ritrovai  nei miei panni di schiavo, per qualche ragione mi sentii bene.
...»

Due parole su EcoMafia


Con il termine ecomafia si indicano tutte le attività criminali ai danni dell’ambiente naturale e storico-culturale. Attività poste in essere da organizzazioni malavitose senza scrupoli che avvelenano l’aria, i fiumi, i mari, i terreni agricoli, sventrano montagne e colline, rubano l’acqua, incendiano boschi e foreste, cementificano le coste, i parchi e i luoghi più belli. Convenzionalmente si vuole dividere l’ecomafia in quattro grandi macro-crimini:

ciclo dei rifiuti,

ciclo del cemento,

racket degli animali,

“archeomafia”.

Con il primo si intende l’intera filiera criminale legata alla gestione dei rifiuti, dalla raccolta fino alla smaltimento finale, passando dai falsi trattamenti chimici e dalle falsificazioni sistematiche dei documenti che li accompagnano. E comprende sia i rifiuti urbani (settore di competenza delle amministrazioni locali) che i rifiuti speciali (specialmente di produzione industriale): nei primi, gli ecomafiosi si infiltrano negli appalti pubblici gestiti dai comuni, nei secondi, attraverso la gestione diretta dei rifiuti industriali, alla fine smaltiti in discariche abusive, in terreni agricoli, in cave abbandonate, o semplicemente dove capita prima. Clan mafiosi, ma anche uomini d’affari, imprenditori, funzionari e amministratori pubblici hanno formato negli anni una vera alleanza criminale, che Legambiente ha definito la “Rifiuti S.p.A.”, a testimoniare la caratura illegale di questa nuova industria del crimine dedita alla gestione dei rifiuti. In regioni come la Campania, un affare che ha eguagliato, se non superato, i proventi del contrabbando e dei traffici di droga.

Non mancano nemmeno i movimenti illeciti su scala internazionale. In Italia entrano rottami ferrosi, spesso contaminati e radioattivi, ma anche carcasse di autovetture e di elettrodomestici, ed escono soprattutto scarti di plastica, materiale cartaceo, elementi elettronici, diretti in Cina, India, Russia, Germania, paesi dell’Est europeo o africani. Dai paesi occidentali, poi, escono rifiuti ed entrano manufatti tossici fatti con la nostra spazzatura, come i giocattoli al vetriolo made in China sequestrati nei mesi scorsi.


Titolo I dannati di Malva
Autore Licia Troisi
Prezzo € 8,50

Aquistabile su IBS
Dati 2008, 176 p

Editore
Edizioni Ambiente (collana Verdenero. Storie di ecomafia)



recensito da MissAylysRaziel in fantasy, noir dark | commenti (4)


venerdì, 14 marzo 2008 - 11:12
RAGAZZE LUPO

image_bookScrittore di culto, scozzese, vincitore del prestigioso World Fantasy Award, adorato da Kate Moss, Jonathan Coe, Neil Gaiman, amante devoto di Buffy the Vampire Slayer (pare che abbia scritto Ragazze Lupo in preda allo sconforto per la fine della serie tv)


IMPERDIBILE


Kalix è la discendente più giovane della più antica dinastia scozzese di licantropi, i MacRinnalch. Si aggira per le strade di Londra, senza tetto e senza amici. Ha disturbi alimentari, soffre di depressione, attacchi d’ansia, è dipendente dal laudano, ascolta soltanto le Runaways, gruppo femminile degli anni settanta, ed è ricercata dai cacciatori, a cui fa gola in quanto figlia del potente Signore dei Lupi, e dalla sua stessa famiglia che l’ha condannata per aver attaccato suo padre. È bellissima, selvaggia, aggressiva e magrissima.

Kalix si imbatte per caso in due umani, Daniel e Moonglow. Nel frattempo nelle Highlands scozzesi ci sono problemi per l’elezione del nuovo Signore dei Lupi, e il clan dei MacRinnalch si prepara a una sanguinosa lotta intestina.

Castelli scozzesi. Strade buie di Londra. Un’antichissima stirpe di licantropi. Battaglie, musica, Camden, un ragazzo timido, una ragazzina gothic. Licantropi e spiriti del fuoco moderni di ogni tipo. Algide intellettuali, mondane stiliste, dissolute musiciste punk, principi amanti del travestitismo, esilaranti Regine del Fuoco fashion victim.

Mescolare e servire freddo, con un goccio di laudano e una fettina di ironia.

Mi piacerebbe se fosse l'inizio di una saga....




Titolo Ragazze lupo
Autore
Martin Millar
Prezzo
€ 19,50
Acquistabile presso IBS
Dati 2008, 667 p., rilegato
Traduttore Olivieri L.
Editore Fazi (collana Lain)



recensito da stella2682 in fantasy, narrativa, narrativa per ragazzi | commenti (4)


lunedì, 03 marzo 2008 - 20:50
NEW MOON

TRAMA

Isabella Swan si trova suo malgrado coinvolta in una festa per il suo diciottesimo compleanno organizzata da Edward Cullen, il vampiro che ama e da cui è ampiamente ricambiata, e dall'intera famiglia di lui. Bella finirà però col ferirsi accidentalmente con la carta del pacchetto di un regalo, scatenando la sete incontrollabile di Jasper (uno dei fratelli di Edward, meno allenato alla loro scelta di astensione dal sangue umano) e la sua conseguente reazione violenta: Edward si troverà così costretto a dover intervenire per proteggerla da un membro della sua stessa famiglia. Quest'avvenimento lo condurrà a rendersi conto che per Bella, lui e la sua famiglia, non sono altro che una fonte perenne di pericoli mortali. Così i Cullen decidono improvvisamente di lasciare Forks, ma soprattutto Bella sperando di darle così l'occasione di una vita serena e il più normale possibile. Bella cadrà in una profonda e dolorosissima depressione a causa di quest'inaspettato abbandono... dalla quale uscirà parzialmente solo grazie all'amicizia di Jacob Black (conosciuto in Twilight), che verrà però presto messa in crisi da un nuovo segreto. Però alla fine la famiglia Cullen tornerà a Forks. Così Edward chiederà a Bella se lo vuole sposare.

ESTRATTO

“Facciamo una passeggiata”, propose, impassibile, prendendomi per mano. Restai in silenzio, senza riuscire a trovare un modo di protestare immediatamente, come avrei desiderato. Così non andava. Brutto segno, brutto segno, ripeteva la voce nella mia testa. Edward non rimase ad aspettare. Mi portò sul lato destro del giardino, quello che confinava con il bosco. […] Ci fermammo dopo pochi passi sotto gli alberi. Non avevamo nemmeno imboccato il sentiero, vedevo ancora casa mia. Edward si appoggiò al tronco e mi fissò, con un espressione indecifrabile. “Bene, parliamo”, dissi. Apparivo più coraggiosa di quanto non fossi. Prese fiato. “Bella, stiamo per andarcene”. Respirai a fondo. Era una scelta accettabile. Mi credevo pronta. Invece, dovevo sapere. “Perché proprio adesso? Ancora un anno…”. “Bella, è il momento giusto. Per quanto potremmo restare ancora a Forks? Carlisle dimostra a malapena trent’anni e già deve dichiararne trentatrè. Comunque vada, non passerà molto tempo prima che ci tocchi ricominciare da capo”. La sua risposta mi lasciò perplessa. Pensavo che andarcene servisse a lasciare in pace la sua famiglia. Che senso aveva partire, se loro ci avrebbero seguiti? Lo fissai, sforzandomi di capire. Lui sostenne il mio sguardo, impassibile. Un attacco di nausea mi confermò che avevo capito male. “Hai detto che stiamo…”, sussurrai. “Intendo la mia famiglia e me”. Scandito parola per parola.[…] Lui restò in attesa, senza dare segni di impazienza. Mi ci volle qualche minuto prima di riuscire a parlare. “Okay”, dissi. “Verrò con te”. “Non puoi, Bella. Dove stiamo andando, non è un posto adatto a te”. “Il mio posto è dove ci sei tu”. “Non sono la persona giusta per te, Bella”. “Non essere ridicolo”. Il moto di rabbia che avrei voluto sfoderare si manifestò in una richiesta implorante. “Sei la cosa migliore che mi sia mai capitata, davvero”. “Il mio mondo non è fatto per te”, rispose, risoluto. “NO! Non dirmi che il problema è la mia anima!”, gridai, furiosa con le parole che esplodevano, eppure anche quella sembrava una supplica. “Carlisle mi ha detto tutto, ma non mi interessa Edward! Non mi interessa! Prenditi pure la mia anima. Senza di te non mi serve: è già tua!” Prese fiato e per un attimo lo sguardo vagò sul terreno. Sulle labbra, una smorfia accentata. Quando finalmente mi guardò di nuovo era diverso, duro, come se l’oro liquido dei suoi occhi si fosse congelato. “Bella, non voglio che tu venga con me”. Scandì quelle parole lentamente, con cura, lo sguardo freddo sul mio viso, in attesa che cogliessi il senso della frase. “Tu… Non… Mi vuoi?” “No” Lo fissavo senza capire. Con gli occhi su di me, non abbozzò neanche una scusa. “Beh, questo cambia le cose”. Ero sorpresa dal mio tono di voce calmo e ragionevole. Probabilmente era colpa dello shock. Continuavo a non trovarvi un senso. Guardò verso gli alberi e riprese a parlare. “Ovviamente, a modo mio, ti amerò sempre. Ma quel che è successo l’altra sera mi ha fatto capire che è ora di cambiare. Vedi sono… Stanco, di un’identità che non è la mia, Bella. Non sono un essere umano”. Tornò a fissarmi. “Ho aspettato troppo e ti chiedo scusa”. “No”. La mia voce era un sussurro: la consapevolezza aveva fatto breccia e scorreva come acido nelle mie vene. “Non farlo”. Ma lui… Aveva già deciso. “Tu non sei la persona giusta per me, Bella”. Non avevo speranza. Io non ero abbastanza per lui. Cercai di dire qualcosa ma restai in silenzio. Lui attese, paziente. Ci riprovai. “Se… Ne sei certo”. Annuì. Il mio corpo si paralizzò. “Vorrei chiederti un favore, però, se non è troppo”, disse. “Tutto ciò che vuoi”, giurai. “Non fare nulla di insensato o stupido” disse, serio, ma non distaccato. “Capisci cosa intendo, vero?”. Lo sguardo tornò di nuovo freddo, distante. “In cambio, ti farò anch’io una promessa. Prometto che è l’ultima volta che mi vedi. Non tornerò. Proseguirai la tua vita senza nessuna interferenza da parte mia. Sarà come se non fossi mai esistito”.  

RECENSIONE

Dopo aver letto Twilight, sono corsa a comprare il seguito, come ora andrò a prendere il terzo libro della saga di Isabella ed Edward. Sarà che in questo periodo sono molto sensibile, ma questo libro l'ho sentito mio. Sarà anche la bravura della scrittrice nel descrivere i sentimenti dei personaggi, nel renderli così veri...Ma ho sentito i sentimenti di Bella come fosserò i miei, ho pianto con lei, ho sofferto con lei, ho provato ogni suo singolo sentimento. Ho amato questo libro dalla prima all'ultima pagina.


Titolo: New Moon 
Autore: Stephenie Meyer
Prezzo: € 15.13 
Acquistabile presso IBS
Dati: 2007, 446.
Traduttore: Fusari L. 
Editore: Fazi  (collana Lain)



recensito da FrozenLips in fantasy | commenti


venerdì, 11 gennaio 2008 - 16:31
ALLA CONQUISTA DELLA TERRA

immagine della copertina originale




Tipologia: Trilogia
Anno: 1995
Pagine: 479

Descrizione

Il misterioso territorio delle nere foreste è conteso da fronti nemici. Le Civette, gli Allocchi e i Barbagianni, le tre diverse razze di gufi, si affrontano in una lotta senza confini, fatta di colpi di artigli, di segreti striscianti di spie, di falsi (ma talora anche imprevedibilmente veri) innamoramenti.
La gravissima minaccia che a un tratto potrebbe rappresentare la distruzione totale per tutti i gufi, viene abilmente sfruttata dall'esercito delle civette -la parte più debole- per capovolgere le sorti del conflitto. E coloro che sembravano destinati a rimanere per sempre senza una terra propria, possono per la prima volta lottare ad armi pari.
Dopo i fortunati romanzi sui barbagianni e sugli allocchi, Martin Hocke racconta, con la sua magistrale abilità riconosciuta internazionalmente, la storia appassionata e drammatica delle civette.
Dietro i fantasiosi protagonisti alati ci sono stati critici in Inghilterra che vi hanno letto la storia di tutti i popoli costretti all'emigrazione. Quello che è certo, è che nascosti in quelle piume il lettore incontrerà tutta la variegata scala dei sentimenti umani, dai più bassi e meschini ai più nobili e puri. Il che fa di Alla conquista della terra un grande romanzo di fantasy, ma anche qualcosa dì più.




Opinione personale

Ci spostiamo verso il terzo ed ultimo punto di vista, di cui non abbiamo un solo conduttore, anche se in realtà, come spesso capita, tutto iniziò a causa di una femmina....
I due amici Hunter e Yoller si scontrano con gli emarginati, le Civette, denigrate e relegate in quella che si chiama “Terra di nessuno”.
Conosceremo la piccola e determinata Alba, i suoi sotterfugi e le sue bugie che andranno a scontrarsi con il sentimento, peraltro ricambiato dal giovane Hunter, che deciderà in un breve periodo di follia di voltare le spalle alla sua specie, per dividere la sua piccola porzione di territorio con una femmina diversa dalla sua specie, finendo per essere rifiutato dal suo popolo.
Ma la piccola Civetta non è un adolescente, e saprà sfruttare l'inesperienza di Hunter a suo favore. Insieme però, intraprenderanno un percorso che porterà maggiore maturità ed esperienza ad entrambi, destreggiandosi abilmente dagli sporchi giochi politici intorno a loro.
Insieme, tutti e tre nella battaglia, dove, ancora una volta una femmina dimostrerà di avere lo stesso coraggio di un maschio, quando in gioco c’è la sopravvivenza della propria specie.
Tutti e tre insieme nell’epico scontro contro quello che sembrava solo essere leggenda pura, qualcosa che porterà morte, dolore e distruzione.
Una lotta disperata da parte di una razza ritenuta di basso rango, che trovando uno squarcio di possibilità non ha esitato ad approfittarne. Tutto questo, solo per avere un luogo sicuro e puro per la salvezza della loro specie!
Consiglio a chiunque di acquistare questa trilogia, qualora la si trovasse, ovviamente...

Inizio del libro

Olmo nacque nella terra di nessuno. Vide per la prima volta la rosea luce dell’alba nel vagone ferroviario abbandonato che da tempo addietro i suoi genitori avevano adottato come casa....

Info Aggiuntive

grafica Studio Aemme, Alberto Raiteri; Traduz,Giovanni Arduino

Annali delle Civette

Vedo l'orzo ondeggiare, mentre i mietitori procedono al passo.
Vedo la linea avanzare, con grazia eterna e sicura.
Nei loro occhi passione, sul loro viso orgoglio
mentre falciano i castelli e le corti.
John Tams
Lo spaventapasseri

Benedetti siano coloro che vengono perseguitati in nome della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Matteo 5, 10

Ho desiderato andare dove non finiscono le sorgenti nei campi dove non cade grandine aguzza e sferzante e fioriscono ì gigli. E ho chiesto di essere dove non arrivano temporali, dove la verde distesa è quieta nel porto e protetta dalle onde del mare.
Gep Ard Manley Hopkins
Il Rifugio Del Cielo


Il resto della Saga

L'Antico Regno del Silenzio (1)
Il Regno Perduto (2)

Note

Se vi ha entusiasmato leggere questa recensione sappiate che:
1) La Trilogia è fuori stampa e la potete rintracciare nelle vostre biblioteche;
2) Per info su questo post: ay_bairo@yahoo.it



recensito da MissAylysRaziel in fantasy | commenti (1)


martedì, 08 gennaio 2008 - 22:03
IL REGNO PERDUTO

immagine della copertina originale

 


Tipologia: Trilogia
Anno: 06-1995
Pagine: 479

Descrizione

Il seguito di L'Antico Regno del Silenzio, la saga fantastica della terra dei gufi
Le antiche comunità degli Allocchi e dei Barbagianni sono lacerate da un sanguinoso conflitto territoriale.
Combattono per la meravigliosa distesa di foreste conosciuta col nome di Regno Perduto.
Ma all'orizzonte incombe su di loro una minaccia ben più grave: un feroce Gufo Reale si sta avvicinando seminando terrore e distruzione. Soltanto insieme potranno vincere la loro ultima, disperata battaglia.
Mistero e avventura, eroismo e tragedia, emozione e leggenda sono le carte vincenti di questo straordinario e indimenticabile romanzo.


Opinione personale

E qui che si comincia a scorgere l’abilità dell’autore, sostanzialmente, la storia nei III volumi è la stessa, ma vista da angolazioni diverse, il che ne rende una documentazione storica senza tempo, completa e ricca di particolari che non potevano scorgersi solo nelle epiche gesta di una sola specie. La Saga de 'L’Antico Regno del Silenzio' quindi acquisisce complessità, spessore. Non si tratta più solo del silenzioso volo di un singolo Gufo Bianco, ma di una complessa società, con screzi e problematiche simili a quelle umane.
Qui ci spostiamo dalle spaziose pianure, tipico habitat del Barbagianni e andiamo nel territorio oscuro e boscoso dei Gufi dalle ali corte, adatte a volare in luoghi stretti della boscaglia: gli Allocchi.
Impareremo a conoscere Yoller, importante membro della sua comunità, figlio del capo-clan, molte responsabilità e tante energie.
Scopriremo tra i rami come si sono conosciuti lui e Hunter, due membri di clan diversi, assisteremo alla forza dell’amicizia, lo scontro a volte tra due culture differenti, la capacità di mettere da parte orgoglio e pregiudizi per il bene globale di tutte le specie notturne.
Solitudine, amore e amicizia, per scoprire come andarono le cose dallo schieramento degli Allocchi durante la terribile e tragica guerra che devastò intere schiere di rapaci notturni, segnando indiscutibilmente la fine di un era e la faticosa rinascita di un’altra, con quello che restò dei sopravvissuti.
La Saga de 'L’Antico Regno del Silenzio' visto da un rappresentante degli Allocchi che non voleva onore e gloria, ma solo coltivare l’amicizia che aveva instaurato con Hunter, scelta che lo allontanò per sempre dalla benevolenza della sua stessa stirpe.

Inizio del libro

Ora sono vecchio, e anche il più adatto a narrare questa storia. La racconterò al vento e agli alberi, perché tanto nessuno del mio popolo vorrà ascoltarla....

Info Aggiuntive

in copertina illustrazione di Terry Riley; Traduz. Giovanni Arduino

Annali degli Allocchi

Sotto la volta celeste esistono un tempo e un momento per ogni cosa.
Qoelet 3, 1

Fa' che sia il saggio a impegnarsi in dispute inutili e lascia che il caos dell'universo mi accompagni. Lontano da tutta questa confusione cerca di fartene beffe, tu che già sei stato beffato.
OMAR Khayyam
Rubáiyát, verso 45

Molto abbiamo conquistato ma altrettanto ci resterebbe da conquistare non siamo più quei forti che un tempo muovevano cielo e terra ecco cosa siamo adesso: un solo, indomito cuore fiaccato dal tempo e dai colpi del fato ma pieno di voglia di andare avanti, di cercare e di trovare, senza arrendersi mai.
Alfred Lord Tennyson Ulisse


Il resto della Saga

L'Antico Regno del Silenzio (1)
Alla Conquista della Terra (3)

Note

Se vi ha entusiasmato leggere questa recensione sappiate che:
1) La Trilogia è fuori stampa e la potete rintracciare nelle vostre biblioteche;
2) Per info su questo post: ay_bairo@yahoo.it



recensito da MissAylysRaziel in fantasy | commenti (2)


domenica, 06 gennaio 2008 - 18:02
L'ANTICO REGNO DEL SILENZIO (trilogy 1)

immagine della copertina originale




Tipologia: Trilogia
Anno: 02-1993
Pagine: 452


Descrizione


Non molto distanti dalle nostre città inquinate, vivono i gufi, organizzati in società. Il loro è un mondo bello e terribile a un tempo, dove le gioie della famiglia sono minacciate da improvvise gelate invernali, dove la passione per il canto e la poesia è intralciata dalla ricerca affannosa del cibo, dove - come tra gli uomini - la saggezza degli anziani si scontra con l'irruenza dei giovani. Intorno alle loro vicende, ai loro amori e alle loro guerre si stende la natura, che nutre e uccide, che protegge e punisce. Il canto di speranza e di dolore dei gufi si perde nella notte. Per chi non li ha mai ascoltati, questa è la loro storia.
L'avvincente saga di Martin Hocke è una magica unione di fiaba e leggenda, di avventura e idillio, pervasa da un profondo amore per la natura.

Opinione personale


Indubbiamente questa prima uscita è senza incertezze fra le più amate dalla sottoscritta. La cosa che mi ha colpito di più è stata proprio il paragone tra la vita sociale degli umani applicata alla vasta società dei gufi.
In questo primo volume impareremo a conoscere Hunter, che come rappresentante della sua specie Tyto Alba – Barbagianni o più elegantemente Gufo Bianco ci introdurrà nella storia, travagliata e complessa di questo piccolo angolo di esistenza.
Ma insieme a lui scopriremo anche gli amici, la sessualità, la guerra e la determinazione, nel modo in cui, secondo l’autore potrebbe essere la vita di un Gufo.

Come nella nostra società, nella mente di Martin Hocke Il Regno dei Barbagianni fonda la sua storia su religione, istruzione, politica ecc.
I barbagianni come tutte le altre specie di gufi trattate in questa trilogia, interagiranno in una trama complessa e avvincente.
Vivremo nelle piume di Hunter, che ci porterà, con la grinta e la spavalderia che solo un adolescente può provare, verso strategie di guerra, verso la temuta città, superando confini invalicabili... tutto per trovare e colonizzare un luogo sicuro e puro per la salvezza della sua specie.
Questa prima opera è senza dubbio straziante ma avvincente allo stesso tempo.

Inizio del libro

In principio vi fu un fendente di luce nel quale danzavano piccolissime particelle di polvere e fieno, mentre un raggio di sole si insinuava attraverso le travi del granaio dove Hunter vide per la prima volta la luce del giorno....

Info Aggiuntive

in copertina illustrazione di Peter Goofellow; Traduz. Piera Nanetti Caramellino

Annali dei Gufi Bianchi

Nel regno del pollo il gufo viene come un dio. Il vento vissuto nella pelle. Pioggia sottile nelle ossa.
Il gufo sorge come il giorno. Sono un gufo, sono un gufo
George Macbeth
Gufo


E dalla torre rivestita d'edera il pensieroso gufo si lamenta con la luna di quelli che errando vicino al suo segreto ramo turbano il suo antico regno del silenzio.
Thomas Gray
Elegia scritta in un cimitero di campagna


Il seguito delle Opere

Il Regno Perduto
Alla Conquista della Terra
entrambe prossimamente recensite qui al Segnalibro

Note

Se vi ha entusiasmato leggere questa recensione sappiate che:
1) La Trilogia è fuori stampa e la potete trovare nelle vostre biblioteche;
2) Di recente il primo volume dell'Opera, ovvero "L'Antico Regno del Silenzio" è stato ristampato con un nuovo nome: "Il Regno dei Gufi".
3) Per info su questo post: ay_bairo@yahoo.it


immagine della copertina della ristampa



Titolo Il regno dei gufi
Autore
Martin Hocke
Prezzo
€ 8,90
Acquistabile presso IBS
Dati 2003, 477 p., brossura
Traduttore Nanetti Caramellino P.
Editore Piemme (collana Piemme pocket)



recensito da MissAylysRaziel in fantasy | commenti (6)


domenica, 25 novembre 2007 - 17:43
LA BUSSOLA D'ORO

TRAMA

Ben Lyra vive al Jordan Collega di Oxford. Oxford non è lontana da Londra, e Londra è in Inghilterra. Ma il mondo di Lyra è ben diverso dal nostro. Oltre l'Oceano c'è l'America, ma lo stato più importante di quel continente si chiama Nuova Francia; giganteschi orsi corazzati regnano sull'Artico; lo studio della natura viene chiamato "teologia sperimentale". E soprattutto ogni essere umano ha il suo daimon: un compagno, una parte di sè di sesso opposto al proprio, grazie al quale nessuno deve temere la solitudine. Questo mondo attraversa un periodo critico: nella luce misteriosa dell'Aurora Boreale cade una Polvere di provenienza ignota, dalle proprietà oscure. Uomini di scienza, autorità civili e religiose se ne interessano e ne hanno allo stesso tempo paura. Lyra l'intrepida, che ha solo undici anni, si trova al centro degli intrighi, e quando intuisce segreti pericolosi e inquietanti decide di andare alal ricerca della verità grazie anche all'aiuto di uno stranissimo strumenti "scientifico", una sorta di bussola d'oro, un eltiometro che serve appunto a misurarla, quella verità... una storia straordinaria, una fantasmagorica di incredibili invenzioni che procede a ritmo incalzante in una lussureggiante molteplicità di toni: il favoloso e l'immaginifico, l'epico e il drammatico, il lirico e il mistico... Un'allegoria della condizione umana, densa di forza e bellezza, che riesce a proporre in un'avventura mozzafiato i grandi tempi di riflessione filosofica. Il daimon socratico, il libero arbitio, il caso e la necessità, compenetrandoli alla narrazione, riuscendo così a far vibrare le nostre corde più profonde, a emozionarci e a rinnovare in noi i grandi interrogativi fondamentali.

AUTORE

Philip Pullman (Norwich, 19 ottobre 1946) è uno scrittore inglese che ha studiato all'Università di Oxford ed è famoso per il suo bestseller Queste oscure materie, una trilogia fantasy composta dai libri La bussola d'oro, La lama sottile e Il cannocchiale d'ambra. L'opera è indirizzata ai ragazzi, ma attira anche un numero crescente di lettori adulti. A Pullman è stato conferito l'Order of the British Empire nella lista d'onori del capodanno 2004.

I singoli volumi della trilogia hanno vinto diversi importanti premi letterari nel Regno Unito. Sotto la regia della New Line Cinema uscirà prossimamente anche il film di Queste Oscure Materie.

RECENSIONE

A mio parere il libro è bellissimo. Pullman ha inserito delle tematiche delicate in questo racconto. Come il potere della Chiesa...che la sua sia una visiote futurista della Chiesa dei giorni nostri? L'ambientazione della storia mi è piaciuta molto, forse perchè ho un debole per i paesi nordici. E per questo ho apprezzato quest'avventura che parte da Oxford, si sposta a Londra e poi prosegue nel freddo e lontano Nord. La figura che più mi sono piaciute sono i Daimon, l'anima inseparabile dei protagonisti e come manifestano i sentimenti del loro compagno umano sottoforma di trasformazioni animali.
Sono curiosa di vedere il film, effetti speciali ma soprattutto voglio vedere quanto la pellicosa sia fedele a libro...

Titolo: Le Bussola D'oro
Autore: Philip Pullman
Prezzo: € 12.80 
Acquistabile presso IBS
Dati: 2007, 354p.
Traduttore: Astrologo M., Tutino A. 
Editore: Salani  (collana Mondi fantastici Salani)



recensito da FrozenLips in fantasy | commenti (8)


venerdì, 25 maggio 2007 - 19:39
LE NEBBIE DI AVALON

TRAMA


Le nebbie di Avalon tratta degli intrecci storico-fantastici legati alla figura di Re Artù, protagonista del ciclo arturiano, il leggendario re che, con la sua tavola rotonda, riportò la pace in Britannia, e vi regnò per lungo tempo. La storia è narrata dal punto di vista di personaggi femminili (caratteristica che si conserva negli altri libri della serie).
Tra magie, tradimenti, alleanze e avventure, si snoda la vicenda già nota, in quanto più volte raccontata in varie versioni.
Marion Zimmer Bradley ci fornisce, però, una sua personale revisione, che risulta da un lato più realistica, in quanto a psicologia dei personaggi, e dall'altro legata all'interpretazione degli elementi fantastici in chiave mitico-religiosa nell'ambito del misticismo celtico.




ALTRI TESTI


•Le querce di Albion
•La Signora di Avalon
•La Sacerdotessa di Avalon


IMPRESSIONI PERSONALI


Questo testo mi è piaciuto molto, se non altro perché rivisita tutte le credenze e le tradizioni del mondo pagano in un aspetto romanzesco assolutamente affascinante. La figura di Morgana è molto forte per quanto alle volte pare che si lasci un po’ andare dallo scorrere degli eventi. Mi ha stupito devo dire il finale. Non me l’aspettavo sinceramente anche se un po’ si sente nell’aria.



Titolo Le nebbie di Avalon
Autore Marion Zimmer Bradley
Prezzo € 8,50
Acquistabile presso IBS

Dati 1993, 654 p., brossura
Traduttore Rambelli R.
Editore TEA (collana Teadue)



recensito da -Blackwolf- in fantasy, narrativa | commenti (10)


mercoledì, 17 gennaio 2007 - 21:21
IL DARDO E LA ROSA

 TRAMA

Il regno di Terre d’Ange è nato dal passaggio di angeli sulla terra. Umani e immortali si sono uniti dando vita a un popolo in cui tracce dell’origine ultraterrena sono ancora visibili.
Qui nasce Phèdre, il cui destino è segnato da un dettaglio fisico: una piccola macchia scarlatta nell’occhio sinistro, marchio di Kushiel, impietoso angelo della giustizia. I prescelti di Kushiel, gli anguisette, sentono il dolore fisico come piacere, caratteristica vantaggiosa in una società dai costumi sociali liberi come Terre d’Ange, fondata su un unico precetto: ama a tuo piacimento.
Prima anguisette da generazioni, il dono e la maledizione di Phèdre la rendono uno strumento utile in una terra scossa da intrighi politici e giochi di corte. Educata dal misterioso Anafiel Delaunay, infatti, la ragazza imparerà ad usare le proprie abilità di cortigiana per ottenere informazioni diventando una spia abile ed efficiente. Ma quando il tradimento cambia la sua vita la ragazza dovrà imparare a vedere sotto le apparenze e a fare affidamento sulla propria, difficile, natura di anguisette.
Confidando sulle proprie risorse e protetta da un giovane monaco guerriero, Joscelin Verreuil, Phèdre si muoverà tra intrighi e battaglie per difendere la propria terra, incontrando divinità, regine e barbari in un percorso che la porterà lontano.

RECENSIONE

E' un tomo non indifferente lo ammetto, ma non c'è da preoccuparsi.
Una volta iniziato è assolutamente impossibile non bere le pagine fino a finirlo in poco.
Jacqueline Carey, l' autrice, è riuscita dove molti scadevano ormai nella quotidianità del fantasy, un genere dove trovare strade inesplorate non è più tanto facile.
E' travolgente, a volte un pò erotico, ma  riesce a disegnare un personaggio particolare come la protagonista, e tutti i personaggi, in un modo splendido, senza togliere il giusto spessore a nessuno e donandogli un' umanità difficilmente applicabile.
Sfumature, intrighi, particolari, ogni parola sa creare emozioni così vere da credere di conoscere veramente Phedre e il suo mondo.


Titolo Il dardo e la rosa
Autore Jacqueline Carey
Prezzo  € 9,80
Acquistabile presso IBS

Dati 2007, 888 p., brossura
Traduttore Villa E.
Editore TEA (collana Teadue)



recensito da Asariah in fantasy | commenti (8)


venerdì, 12 gennaio 2007 - 11:08
LO STAGNO DI FUOCO

 

 

Note: Illustrazioni di Mattia Ottolini

Caratteristiche: brossura, illustrato, con sovraccoperta

 

Note di Copertina anzo storico sugli ultimi giorni dell'umanità

"Dopo il Giorno del giudizio eravamo rimasti in pochi. Al di la' di ogni considerazione numerica nutrivo la ragionevole speranza che i morti avessero vissuto più dei vivi. E che i cattivi conoscessero più storie dei buoni"

TRAMA

Il Giorno del Giudizio. Gli uomini sono chiamati davanti a Dio per essere assegnati al proprio destino eterno. I puri saliranno in Paradiso. Ai più toccherà l'Inferno. Sulla Terra, sparse e sperdute, poche centinaia di persone. Tra queste Joseph Gould e Sara Ferraris. Lui è americano, uno scrittore diventato celebre negli Anni Trenta. Lei, una giovane insegnante torinese. I pochi sopravvissuti vengono riuniti da tre angeli nella Sacra di San Michele. Per quale motivo le creature celesti non sono accanto al Signore? Ognuna di loro ha condannato all'Inferno un'anima che meritava la salvezza e insieme a Joe e a Sara andranno a cercarla, nella speranza di essere perdonati. A fare da guida in questo viaggio sarà un ospite eccellente del regno del male, Giuda, il Traditore, riuscito a riemergere in superficie e ora costretto a ridiscendere nell'abisso. In un crescendo che lega la fantasia alla realtà, una corsa contro il tempo verso il fondo dell'Inferno. Un romanzo storico-avventuroso, con echi da thriller, da un giovane autore esordiente. Un libro ambizioso, creato nel corso di quattro anni, che spazia dalla Crociata dei Bambini del 1212 alle truffe dell'Età dell'Oro americana, dalla storia di Gerusalemme ai sotterranei di Roma, dai moschettieri di Luigi XIII agli odradek delle corti birmane, verso un finale che va oltre il Mito, oltre la Storia. Arricchito da originali illustrazioni, un testo unico che all'accuratezza della documentazione unisce una grande leggibilità.

RECENSIONE

Che dire? Ci sarebbero tante cose da dire su questo capolavoro della narrativa... se non che sono orgogliosa di leggere romanzi di questo genere scritti da italiani. E' un onore. E' una soddisfazione. Così per curiosità mi inoltro nell'abisso del libro in questione, sprofondandoci letteralmente. Mi sento risucchiata fin dalle prime pagine. Il romanzo non è "leggero", è scritto in maniera articolata, molto d'impatto. Ho dovuto, spesso, rileggere intere pagine per comprendere a pieno la visione dello scrittore. Riuscendoci alcune volte, altre no, purtroppo. Ma il senso di immensità che si percepisce è palese, tangibile. Quasi ti sembra di essere lì, a camminare per l'Inferno con i protagonisti. Ci si addentra in labirinti storici, si leggono citazioni, nomi di personaggi conosciuti, ma in vesti particolari. Un viaggio negli abissi del male accompagnati da un Arcangelo e Giuda. Beh, penso non serva aggiungere altro. La trama già parla da sé, queste sono solo mie sensazioni. Chiudendo il libro ho sentito a pelle di aver chiuso qualcosa anche dentro di me. Sono stata per giorni al fianco di Joe. Lasciarlo mi ha un pò stranito.


Titolo Lo stagno di fuoco
Autore Daniele Nadir
Prezzo € 11,50
Acquistabile presso IBS

Dati 2007, 781 p., ill., brossura
Editore Sperling & Kupfer (collana Serial)



recensito da miz in fantasy, narrativa | commenti (2)


domenica, 12 novembre 2006 - 21:16
CRONACHE DEL MONDO EMERSO

TRAMA

La speranza di pace di un intero mondo è legata al suo destino, ma Nihal della Torre di Salazar non l'avrebbe mai immaginato. Grandi occhi viola, orecchie appuntite, capelli blu e un'incredibile forza e agilità, Nihal sceglie di diventare un guerriero quando il feroce Tiranno e le sue armate di mostri e spiriti attaccano la Terra del Vento. Per salvare il Mondo Emerso dalla distruzione, Nihal affronterà legioni di agghiaccianti nemici, cavalieri su dorso di drago e i mille pericoli della ricerca di un talismano dai poteri infiniti, ma dovrà ridurre al silenzio anche i fantasmi che tormentano la sua mente. Mentre la battaglia imperversa, sempre a un soffio dalla morte e a un passo dalla vittoria, Nihal potrà contare solo su due validi alleati: Sennar, il giovane mago alla ricerca del perduto Mondo Sommerso, e la sua infallibile spada di cristallo nero.

AUTRICE

Licia Troisi nasce a Roma il 25 novembre 1980, e fin da giovanissima si diverte a leggere e a scrivere storie e favole. Dopo il liceo classico, l’autrice si iscrive alla facoltà di fisica e si laurea in astrofisica nel dicembre 2004. Durante gli anni dell’università, inizia a leggere fumetti, principalmente manga, e a conoscere un po' meglio il vasto mondo della fantasy, ed è così che, a 21 anni, comincia a scrivere il racconto che l’ha poi resa famosa, le Cronache del Mondo Emerso

OPINIONE

Era da molto che non leggevo qualcosa di Fantasy, le mie letture sul genere si fermano unicamente su Anne Rice e Zimmer Bradley Marion, con storie basate su streghe e stregoni o vampiri. Questo romanzo di Licia Troisi, con una trama completamente diversa dalle mie solite letture mi è piaciuto molto. Una storia molto scorrevole, scritta in modo semplice, compensibile a chiunque, per fino ai più piccoli. Che credo resteranno affascinanti da tutte queste battaglie che solitamente serve a caricar loro di adrenalina. Molto bello. Mi ha appassionato fin dalle prime pagine, ogni momento libero cercavo di leggerne sempre un pezzetto in più, volevo sapere come proseguivano le avventure di Nihal, la sua vendetta, la sua battaglia e l'amore nascosto che Sennar prova per lei. Il vero motivo che mi ha spinto a comprarlo: la copertina. Ed è stata una buona scelta.

IMPRESSO NELLA MENTE

Solo un ideale da senso a combattere: non è facile trovarlo, non è facile esser coerenti con esso e perseguirlo. Ma una vita, una lotta senza ideali non hanno significato. [Licia Troisi]


Titolo Cronache del mondo emerso. La trilogia completa
Autore Licia Troisi
Prezzo € 20,00
Acquistabile presso IBS

Dati 2006, 1291 p., brossura
Editore Mondadori (collana I Grandi)



recensito da FrozenLips in fantasy | commenti (9)


il segnalibro

Un blog che nasce per raccontare qualcosa. Il mio desiderio di condividere l'armonia delle parole. I libri. Le loro pagine ruvide, lisce, profumate, vecchie. Il profumo delle parole, il riconoscersi nei personaggi, il coinvolgimento di una lettura. Questo blog vuole parlare di ciò che l'anima grida.
Tutti possono inviare recensioni di libri che hanno amato o odiato, critiche, stralci, tutto quello che desidera. Può inviare anche titoli di libri che consiglia da poter mettere nel settore biblioteca. Tutti sono invitati a dividere con gli altri questa antica passione.

Inviare il tutto a missviolet@libero.it

E' comunque possibile partecipare attivamente al blog, basta scrivermi e io inviterò chi volesse a postare.

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