lunedì, 05 maggio 2008 - 15:41
VENDUTE!

Incipit

“Si chiama Mackenzie, ma io lo chiamo Mackie, mi piace di più. Lo amo e credo che anche lui ami me. Ma a quindici anni non si parla ancora d’amore.”
 
Recensione

Non è facile scrivere un commento su “Vendute!”, poiché ha suscitato in me profonde sensazioni che vanno dallo sdegno alla rabbia ed inoltre perché la vicenda narrata mi ha scosso profondamente in quanto donna. La storia non è molto complessa: a sedici anni l’autrice è partita felice per lo Yemen, il paese nativo di suo padre, per una vacanza. La realtà che l’attendeva era molto diversa da quella che si era immaginata; infatti, nonostante fosse una cittadina inglese, era stata venduta dal padre e così si è trovata costretta a giacere con un ragazzino yemenita, il suo nuovo marito, e a svolgere i compiti massacranti che in quella società erano destinate alle donne, come riempire il serbatoio dell’acqua, trasportando grossi recipienti in equilibrio sulla testa per centinaia di metri. La situazione viene aggravata dal fatto che quel tragico destino viene condiviso dalla sorella Nadia, arrivata nello Yemen alcune settimane dopo Zana. Le due cercano di fare fronte comune e di resistere alle famiglie dei mariti e alle loro imposizioni, continueranno a lottare per anni e solo grazie all’aiuto della madre, Zana riuscirà a tornare libera in Inghilterra…
Non è possibile riassumere in poche righe la testimonianza sconvolgente contenuta in “Vendute!”. Al di là di facili condanne a una cultura estremamente diversa dalla nostra, penso che un libro come questo sia interessante perché porta a riflettere su quegli abusi ai danni delle donne che rimangono “dietro alle quinte”, di cui non si sente mai parlare; oltre a ciò penso che sia importante soffermarsi ogni tanto sulle “piccole cose” che diamo sempre per scontate, ma che in certi momenti diventano essenziali.
“Vendute!” è stato pubblicato per la prima volta nel 1991, quindi spero che la condizione femminile nello Yemen sia migliorata. Purtroppo, un po’ di tempo fa, ho letto su un quotidiano la una notizia riguardante una bambina di otto anni che chiedeva il divorzio dal marito per maltrattamenti e, alla luce dei fatti riportati da Zana, quell’articolo mi appare ancora più sinistro.
 
Un assaggio

“Menzogne, niente altro che menzogne. Si era trattenuto nello Yemen per nove mesi apparentemente per lavorarci e per far conoscere i bambini ai suoi genitori. Era ovviamente una bugia, infatti i suoi figli maggiori sono spariti. A noi ha promesso vacanze al mare, sulla sabbia, fra le palme… bugie, bugie. Eccomi reclusa e stuprata.
La stessa sorte attende Nadia domani. Che cosa fa mamma, che cosa sa?”


Titolo Vendute!
Autore
Zana Muhsen
Prezzo € 8,80
Acquistabile presso IBS
Dati 1994, 305 p.
Traduttore Forti F.
Editore Mondadori (collana Oscar bestsellers)



recensito da principessafelice in storie vere | commenti (1)


sabato, 09 febbraio 2008 - 09:51
BEAUTIFUL

Trama


Tre storie, tre città differenti, la stessa disperazione sottile che percorre la vita, le parole, la perdita di peso di Kiara, Elena, Diana: età diverse, posti distanti, la medesima patologia incombente, l’anoressia. Beautiful è una docu-fiction in cui la narrazione e gli espedienti del romanzo danno sostegno alla realtà concreta e tragica di quella malattia. La lotta per un’affermazione intima, per la conquista di una perfezione che abbia la purezza dell’assenza: Kiara, Elena, Diana raccontano di un mondo parallelo governato dalla dea Ana (Anoressia, appunto). Beautiful spiega il mondo più intimo delle ragazze che soffrono di questa malattia, soffermandosi su un aspetto fino ad ora poco considerato dal can-can mediatico: la realtà comunicativa e affettiva che si cela dietro l’anoressia.


Recensione


Beautiful è un conto alla rovescia. Lo si capisce da subito, dal titolo che ogni capitolo del libro porta impresso: pag. 23 - Kiara (21 kg al collasso). E quei chili andranno diminuendo nello svolgersi delle vicende che la riguardano. Così come quelli di Elena e Diana, sue immaginarie compagne di sventura. Loro sono tre malate di anoressia, tre normalità in fase avanzata di autodistruzione, accomunate dalla ricerca continua e ossessiva dell’annullamento di ogni sbavatura da loro stesse. Perdere peso, acquisire controllo, eliminare tutto ciò che c’è di imperfetto nella loro vita.
Il contesto cambia in ognuna delle tre storie trattate in parallelo dal libro, ma sembra non contare: che sia la Milano patinata di una famiglia per bene, la Genova ricca e benestante, la Cosenza più provinciale e piccolo borghese, poco importa. Kiara, Elena, Diana hanno scelto la ribellione estrema, la negazione estrema: togliersi lentamente la vita. Beautiful tratta di questo mondo apparentemente invisibile senza pregiudizi né giudizi, provando prima di tutto a capire, a dare una risposta all’ineludibile domanda: perché?
La risposta, forse, si trova nei blog e nei siti pro-Ana da cui il libro tra spunti interessanti e concreti, parole vere nel senso più radicale del termine. E’ infatti nello spazio virtuale che le malate di anoressia riescono a trovarsi più a loro agio, smettono di essere casi singoli per diventare comunità collettive. Una doppia rinuncia alla materia, al peso fisico e all’identità, che vorrebbe portare all’acquisizione di una consapevolezza assoluta. Internet e musica, questo il filo che unisce le tre protagoniste e i loro pensieri lasciati nel web: canzoni in cui riconoscersi, in cui trovare riferimenti alla dea Ana- onnipresente anche quando i testi non hanno nulla a che vedere con essa.
Attraverso un collage di registri e stili (quello dei blog, delle chat, del rock e del pop), si giunge a conoscenza del linguaggio, della realtà, dei sentimenti che si celano dietro l’anoressia. Sofferenza e musica, internet e disperazione. Una scoperta, quella portata da Beautiful, per nulla accomodante. Ma necessaria. Un libro epocale? No. E non è nemmeno questione di grande o piccola scrittura, qui. Arrivare alla fine del romanzo significa rinunciare ai sensazionalismi, alla comunicazione più becera: capire un po’, in contatto diretto col vuoto.
"Personaggi e storie sono frutto della mia fantasia. Non i pensieri. Non il dolore."
Questo l’avvertimento che l’autore pone sulla primissima pagina del libro.
Voltato il foglio, comincia il racconto lucido di una normalità spaventosa. Un dolore tridimensionale che lascia una strana sensazione di freddo e calore, addosso. Letteratura umana.

Curiosità

L’autore, Andrea, ha 24 anni e ha rinunciato al suo cognome, come senza cognome sono le ragazze delle chat e delle comunità in rete.
Altre info su: www.myspace.com/librobeautiful


Recensione inviataci via mail da Stefano.


Titolo Beautiful
Autore Andrea
Prezzo € 12,00
Acquistabile presso IBS
Dati 2008, 144 p.
Editore No Reply (collana Velvet)



recensito da miz in storie vere, informazione | commenti


mercoledì, 02 gennaio 2008 - 15:12
MEMORIE DI UN SOLDATO BAMBINO

Incipit
 
New York City, 1998
I miei compagni di scuola iniziano a sospettare che non gli abbia raccontato proprio tutto di me.
-Perché sei fuggito dalla Sierra Leone?-
-Perché c’è la guerra.-
-E tu hai visto la gente combattere?-
-Se ne vedeva dappertutto.-
-Nel senso che c’era gente che andava in giro armata a sparare?-
-Sì, spesso.-
-Figo.-
Abbozzo un sorriso.
-Una volta o l’altra ce ne parli.-
-Sì, una volta o l’altra.-
 



Recensione
 
Il 1993 è appena cominciato in Sierra Leone e a Mogbwemo, un piccolo villaggio in cui vive il dodicenne Ishmael, e la guerra tra i ribelli e l’esercito regolare sembra molto lontana. Un giorno, però, mentre Ishmael si trova lontano da casa per partecipare a un’esibizione di musica rap, Mogbwemo viene attaccato e distrutto. Ishmael non vedrà più la sua famiglia. Fuggirà nella foresta, dormirà di notte sugli alberi e si nutrirà con frutti sconosciuti, finché non si rifugerà in un campo gestito dai soldati e verrà costretto a unirsi a loro: imbottito di droghe e incitato a vendicare i suoi cari, verrà addestrato per scovare e uccidere i ribelli, diventando così una perfetta macchina da guerra. 
John Ruskin ha detto: “I libri si dividono in due categorie: i libri per adesso e i libri per sempre.” Vi assicuro che questo libro appartiene al secondo tipo: l’argomento è di sconvolgente attualità ed è impossibile dimenticare le immagini evocate dall’autore una volta terminata la lettura. Infatti Beah racconta gli anni passati a fuggire dai ribelli e in seguito a combattere per l’esercito del suo paese, senza censure a vantaggio dei lettori deboli di stomaco: eliminare le scene più orrende e sanguinose avrebbe reso incompleta e, sicuramente meno efficace, la sua testimonianza. “Memorie di un soldato bambino” da voce a una realtà spesso sconosciuta a noi occidentali, utilizzando un linguaggio forte e nitido, che non può non sconvolgere e commuovere.
 


Titolo Memorie di un soldato bambino
Autore
Ishmael Beah
Prezzo € 15,50
Acquistabile presso IBS
Dati 2007, 256 p.
Editore Neri Pozza (collana Le tavole d'oro)



recensito da principessafelice in narrativa, storie vere, nuovi autori | commenti (1)


mercoledì, 26 dicembre 2007 - 19:54
IL VIAGGIO DI ARNOLD

Arnold


Come inizia

Due cose cambiarono per Marilyn, quell'estate.
La prima consistette in un trasloco,
Non aveva mai fatto molta fita sociale, sino a che avevano abitato al perzo piano di un grande palazzo al centro di Calgliari. A parte i compagni di scuola, con cui tra l'altro non aveva stretto amicizia, non conosceva altri coetanei.
Ma quando la famioglia comprò una casa nel paese vicino al posto di lavoro di Adriano e vi si trasferì, le abitudini di quel decenne scontroso irrequieto ed asociale vennero completamente sconvolte.





Commento

Un viaggio veramente difficile, più dei mille viaggi che gli eroi di tanta letteratura avventurosa o favolistica affrontavano, più coraggioso del viaggio di Omero, più dei draghi di S. Giorgio, più dei Padri Pellegrini che andavano in America, a cercare qualcosa di meglio. Piu del viaggio al centro della terra di Julius Verne, piu dell'Isola del Tesoro di Stevenson.
Più di quello più reale e disperato che al giorno d'oggi affrontano milioni di persone per cercare un futuro migliore.

Un viaggio coraggiosissimo che investe completamente una persona nel suo essere più vero e quindi nella sua parte più fragile e vulnerabile.


Titolo Il viaggio di Arnold. Storia di un uomo nato donna
Autore Davide Tolu
Prezzo € 13,50
Acquistabile presso IBS
Dati 2005, 296 p., brossura
Editore Edizioni Univ. Romane (collana Gli incontri)



recensito da fenicesulmare in storie vere | commenti


venerdì, 02 novembre 2007 - 09:20
HO 12 ANNI FACCIO LA CUBISTA MI CHIAMANO PRINCIPESSA

Ho 12 anni ..Come inizia

Ora lo dico: qualche volta ci penso, al bambino, a quando mi ha attraversato il grembo l'anno scorso e avevo dodici anni. Anzi, penso al non-bambino, a quando l'ho fatto scivolare fuori come un fiato, un refolo di vento, un flusso breve di energia, un ritmo house che rotola nel ventre e te lo gonfia, e sembra che debba sfondarlo e fartelo scoppiare, e poi finisce, e si rimane storditi dentro un vuoto, a galleggiare in una grande bolla di silenzio.
Come il sabato sera alle sette, quando la disco chiude e noi cubiste ce ne andiamo a casa assieme agli altri, tutti precipitati in una vertigine di noia, frastornati da rumore interrotto, dalla sua mancanza.
"A sabato prossimo"
"Cazzo, una settimana quanto è lunga!!"
"Ci becchiamo stasera sulla chat!"

Dovremo scavalcare una barriera di ingombri, di fastidi, la scuola i genitori i compiti lo sport inglese computer dentista chitarra pianoforte, i pomeriggi ingorgati e le serate ottuse, una piramide di ombre, uno sttaro per ogni giorno della settimana. Fino al sabato successivo, e finalmente sei di nuovo in cielo.
Ecco, è così: il non-bambino è stato un ritmo house che si è interrotto e che non è mai ricominciato

Commento

Non so quanto ci sia di vero, o di inventato, in questo libro/denuncia sulla doppia vita di tanti ragazzini tra i dodici e i quattordici anni. Vorrei riuscire a pensare che tutti i nostri figli siano esattamente come noi li immaginiamo. Vorrei poter pensare che tutti i ragazzini di quall'età siano spensierati e non già sprofondati in quell'abisso di noia che per noi adulti diventa uno stato depressivo latente e costante.

Vorrei pensarlo e crederlo.
Ma poi il mio cuore che ha letto con dolore, con dolore di genitore, tutte le pagine di questo libro, sa che non è così. Che forse quanto denunciato riguarda solo una piccola percentuale di ragazzini, ma anche uno sarebbe troppo.  Tutti sembrano senza la minima morale. Tutti sembrano vivere solo di chat, di blog e di gruppo, di marche, di sesso consumato per fare, magare facendosi pagare così sembra già un lavoro.
Ma dove sono i genitori?

Questo libro fa veramente paura, paura che sia vero.



Titolo Ho 12 anni faccio la cubista mi chiamano Principessa. Storie di bulli, lolite e altri bimbi
Autore
Marida Lombardo Pijola
Prezzo € 12,00
Acquistabile presso IBS
Dati 2007, 227 p., ill., brossura
Editore Bompiani (collana Grandi asSaggi)



recensito da fenicesulmare in storie vere, informazione | commenti (2)


giovedì, 25 ottobre 2007 - 21:27
COSTRETTI A SANGUINARE




TRAMA


In "Costretti a sanguinare", pubblicato per la prima volta nel 1997, Philopat racconta i suoi vent'anni e la stagione dello "storico" Virus di via Correggio 18, quando Milano era una delle vere capitali del punk in Europa. È una narrazione "senza punti né virgole, come avviene naturalmente nelle conversazioni, un flusso di coscienza spezzettato simile al balbettio di un oratore concitato. La rappresentazione di un vivace dialogo con un interlocutore attento". Senza pause né segni grafici, solo ritmo: "Un modo per dare più importanza alle parole". La scrittura febbrile e insieme lucida di Philopat mette in scena la rabbia di migliaia di giovanissimi, serbatoio di tanti movimenti futuri. Il romanzo di un'epoca diventa anche la migliore testimonianza "dall'interno" sui punk, o "punx", in Italia.

RECENSIONE

Comprai questo libro per documentazione personale, al fine di stendere al meglio il mio romanzo. Perchè? Semplice, la mia storia narra vicende con sfondo l'ideale punk ma soprattutto che ha come colonna sonora la musica punk et similia. Ma leggendo mi sono accorta di sprofondare nella vita di un altro. Questo è il resoconto nudo e crudo di un periodo che lo stesso scrittore ha vissuto. Ed è bellissimo! Uso questo termine perchè Philopat è riuscito a raccontare il punk milanese di quell'epoca narrando vicende personali, facendomi entrare intimamente in quel che fu la sua lotta, la sua ribellione ma soprattutto la sua gioventù. Un romanzo che parla del punk ma di tutto quello che sta dietro ciò che la gente ha sempre visto. Non solo capelli o spille, borchie e poghi, ma vite combattute. Devo dirmi entusiasta anche se il romanzo parte molto bene ma va via via addentrandosi in aspetti più pratici, quasi scritti come resoconto di azioni compiute. In ogni caso massim dei voti alla scrittura originale di Philopat che non usa punteggiatura ma solo trattini che, come scrive lui al termine del libro, danno un'idea di flusso continuo, sangue, per l'appunto!


Titolo Costretti a sanguinare. Il romanzo del punk italiano 1977-1984
Autore Marco Philopat
Prezzo € 13,50
Acquistabile presso IBS
Dati 2006, 243 p., ill., brossura
Editore Einaudi (collana Einaudi. Stile libero extra)



recensito da miz in narrativa, storie vere | commenti (2)


lunedì, 03 settembre 2007 - 15:09
LE CENERI DI ANGELA

INCIPIT

“Era meglio se i miei restavano a New York dove si erano conosciuti e sposati e dove sono nato io. Invece se ne tornarono in Irlanda che io avevo quattro anni, mio fratello Malachy tre, i gemelli Oliver e Eugene appena uno e mia sorella Margaret era già morta e sepolta.”
 
“Le ceneri di Angela” è un romanzo autobiografico nel quale Frank McCourt racconta un’infanzia irlandese, povera e dolorosa. Nel 1935, in seguito alla morte della loro bambina di appena sette settimane, Angela e il marito disoccupato, l'alcolizzato Malachy senior, partono dal porto di New York alla volta di Cork insieme ai loro quattro figli, Frank, Malachy e i gemelli Oliver e Eugene. A Limerick, la città più piovosa e povera d'Irlanda, ricevono una fredda accoglienza dalla famiglia cattolica di Angela, che non ha mai accettato il suo matrimonio con un protestante di Belfast. La permanenza nel posto si rivela difficile: Malachy non fa che sperperare al pub il suo stipendio (quando ne ha uno), Oliver muore a causa della malnutrizione, Angela cerca di lottare come può per i figli, tra grandi stenti. Frank, tuttavia, riesce a finire la scuola, inizia a lavorare come fattorino e proprio da questo momento comincia il suo riscatto…
Inizialmente ho trovato la scrittura di McCourt un po’ irritante e sicuramente spiazzante, poiché tutti gli eventi sono narrati dal punto di vista del piccolo Frank e quindi lo stile è strano. Poi mi sono letteralmente “immersa” nel mondo del protagonista, nella sua misera infanzia ed è inevitabile riflettere. Mi è piaciuto molto perché nonostante le tematiche affrontate, questo romanzo è estraneo da patetismi e facili retoriche.
 

APRENDO A CASO

“La mattina dopo il funerale di Oliver, Papà andò all’ufficio di collocamento a firmare e ritirare il sussidio settimanale, diciannove scellini e sei centesimi. Disse che sarebbe tornato a casa entro mezzogiorno, che avrebbe preso il carbone e poi acceso il fuoco, che in onore di Oliver avremmo mangiato uova e pancetta col tè e che forse ci scappavano pure un paio di caramelle.
A mezzogiorno non era ancora tornato, né all’una, né alle due, così mettemmo a bollire le poche patate che ci avevano regalato i bottegai il giorno prima e mangiammo quelle. Venne il tramonto e Papà non era ancora tornato. […]”

 
Titolo Le ceneri di Angela
Autore Frank McCourt
Prezzo € 9,00
Acquistabile presso IBS

Dati 2000, 378 p.
Traduttore Letizia C. V.
Editore Adelphi (collana Gli Adelphi) 
 



recensito da principessafelice in narrativa, storie vere | commenti


sabato, 11 agosto 2007 - 12:52
STORIE DEI LAGER

Trama:
 
Nelle ore successive all’annuncio della resa firmato da Badoglio, l’8 settembre 1943, il paese è caduto nel caos e in questa situazione, circa 700mila soldati italiani furono catturati dai tedeschi e deportati nei campi di concentramento del Reich. Qui vennero costretti a scegliere tra arruolarsi nelle forze armate dell’Asse o marcire in un lager o in una fabbrica di Hitler. La stragrande maggioranza disse “no” a tale proposta e ciò costò loro carissimo: due anni di sofferenza per chi sopravvisse e per 50.000 di loro la vita. Questi uomini furono protagonisti di una resistenza non armata che contribuì a portare la libertà in Italia, ma il loro sforzo è stato spesso poco considerato.
 
Recensione:
 
“Storie dai lager” è sia un libro storico sia una raccolta di testimonianze. È un testo crudo e forte; le storie dei deportati sembrano assomigliarsi tutte, ma sono molto interessanti. Devo ammettere che non conoscevo questa “pagina di storia italiana” e mi ha sconvolto sapere che così tanti italiani sono stati internati nei campi di concentramento nazisti. Le condizioni di vita e i soprusi che erano costretti a sopportare mi hanno fatto rabbrividire, anche se in parte ero “preparata” a quello che stavo per leggere perché sapevo quello che facevano i nazisti agli ebrei e alle altre razze “inferiori”. Insomma, “Storie dai lager” è interessante e lo consiglio a tutti per migliorare la propria conoscenza storica della seconda guerra mondiale.
 
Un brano tratto dal libro: 

“La speranza (25 gennaio 1945): “All’infermeria è morto di fame i capitano P. Diciotto mesi fa, pochi giorni prima d’ essere catturato dai tedeschi in Francia, aveva comprato tre tavolette di cioccolata per i suoi bambini. Le tre tavolette lo seguirono nella strada della deportazione e della fame, ed egli sempre le custodì gelosamente fra i poveri stracci del suo sacco, e ogni tanto le cavava fuori e le guardava sorridendo, e pensava ai suoi bambini. È morto di fame nell’infermeria, stringendo fra le mani le tre tavolette di cioccolata intatte.”

Titolo: STORIE DAI LAGER – I militari italiani internati dopo l’8 settembre
Autore: Mauro Cereda
Edizioni Lavoro
Pag. 183
prezzo: 12 euro



recensito da principessafelice in saggi, storie vere | commenti


martedì, 31 luglio 2007 - 14:35
DIANE ARBUS

9788817014397g

Ci sono cose che nessuno vedrebbe se io non le fotografassi": questo è lo spirito che muove lo sguardo ostinato e curioso di Diane Arbus. Prostitute,emarginati e freaks sono la carne viva con cui la grande fotografa newyorkese nutre il suo vorace talento, perennemente in bilico fra repulsione e familiarità, fra morboso voyeurismo e desiderio di conoscenza. Nata e cresciuta in un'agiata famiglia di commercianti, se ne distaccherà ben presto,ansiosa di arrampicarsi quanto più in basso possibile nel ventre oscuro di una New York grottesca e sterminata, gonfia di bizzarri personaggi, diindifferenza e disperazione. Fotografare il proibito per restituirlo, nella cruda verità di un primo piano, agli occhi della mente: questo il canone che Diane Arbus e legge a principio assoluto del proprio lavoro, alla ricerca di unvarco che lasci intravedere, al di sotto della maschera, il volto autentic della realtà. Richard Avedon, Walker Evans e Robert Frank i suoi mentori,protagonisti di quella beat generation che, nascosta nei fumosi appartamentidel Greenwich Village, saprà imporre genio e sregolatezza alla cultura eall'arte americana degli anni Sessanta. Patricia Bosworth ripercorre in questabiografia l'esistenza di una donna tormentata e affascinante, che ha reso lafotografia uno strumento di verità.

 

Citazione

               

Una fotografia è un segreto che parla di un segreto. Più essa racconta, meno è possibile conoscere

 

Con questo libro conosco un’artista di cui sapevo poco, quasi nulla a dire il vero.

Dietro l’obbiettivo visi sgretolati che mi circondono nella post lettura. Personaggi che prendono abiti nuovi e ti accompagno nelle strade di un New York stupenda così come imperfetta,ma poi ti accorgi che quello che vedi è quello che l’occhio di Diane Arbus  ha scattato.

Le pagine girano via veloci, penetrando nella vita della fotografa completamente.



Titolo Diane Arbus
Autore Patricia Bosworth
Prezzo € 18,50
Acquistabile presso IBS
Dati 2006, 346 p., brossura
Traduttore Pace Ottieri M.
Editore Rizzoli (collana 24/7)



recensito da stella2682 in narrativa, storie vere, biografie | commenti (3)


venerdì, 27 luglio 2007 - 18:21
BRUTTA!

Come inizia

“-Mamma e papà sanno che sei qui?- domandò l’assistente sociale.
-No-, risposi, - ma volevo sapere degli orfanotrofi.-
Dovevo stare in punta di piedi per vederla oltre il banco della reception.
-Quanti anni hai?- mi chiese.
-Undici.-
-A casa tira una brutta aria, vero?-
-Già-, confermai. –Cosa bisogna fare per entrare?-
-Dimmi qualcosa di te-, tergiversò lei.
Le dissi il mio nome e indirizzo e che avrei voluto trasferirmi il giorno stesso se fosse stato possibile.
-Non puoi prendere ed entrare in un orfanotrofio, tesoro. Devi prima avere il consenso dei tuoi genitori. Perché non torni a casa e ci pensi un po’ su? Puoi sempre passare a trovarmi.-
-Ma io non voglio andare a casa.-”
 

Trama

L’infanzia di Constance è stata devastata da una madre che la maltrattava fisicamente e la tormentava psicologicamente. Picchiata e lasciata senza cibo, privata di un letto in cui dormire e continuamente insultata a causa della sua presunta bruttezza, la piccola Constance ha persino chiesto ai servizi sociali di mandarla in orfanotrofio e, al loro rifiuto, ha tentato di suicidarsi bevendo candeggina, perché «sapevo che eliminava ogni genere di microbi e mia madre mi aveva sempre detto che ero un microbo». A tredici anni è stata semplicemente abbandonata dalla madre, che si è trasferita in un’altra casa, lasciandola senza elettricità, senza gas, senza cibo. Ma Constance ha trovato la forza per reagire, per sopravvivere lavorando e studiando. Questa è la sua storia.
 

Recensione

“Brutta!” è una testimonianza degli abusi subiti da una bambina, ma anche una storia di riscatto che dimostra il detto “Volere è potere”. Come ogni libro dedicato alla violenza è duro e sconvolgente; è impossibile rimanere indifferenti di fronte alle vicende narrate. Il romanzo ha suscitato in me una valanga di emozioni, dalla rabbia all’indignazione passando per la compassione, e infatti non dimenticherò “Brutta!” in fretta. Ho apprezzato lo stile dell’autrice, semplice e incentrato sui fatti; ciò rende la narrazione simile a una cronaca nella quale i sentimenti della ragazzina sono accennati. In tal modo il lettore è portato a identificarsi con la protagonista e a immaginarsi i suoi pensieri; inoltre così l’autrice evita l’errore di premere eccessivamente sul tasto del pietismo.  
Mi piacciono i libri emozionanti che colpiscono il mio piccolo mondo spingendomi a riflettere sulla società in cui viviamo; perciò consiglio questo libro a chi vuole leggere la storia di una Cenerentola vera.



Titolo Brutta!
Autore Constance Briscoe
Prezzo € 15,00
Acquistabile presso IBS
Dati 2006, 334 p., brossura
Traduttore De Medio E.
Editore Corbaccio (collana Hayden)



recensito da principessafelice in narrativa, storie vere | commenti (2)


martedì, 10 aprile 2007 - 15:04
L'INCANTESIMO DI FRIDA K.

Un racconto intenso che scorre nella mente di Frida sul suo letto di morte. Dopo una vita appassionata, fatta di rivoluzione, amori fuggevoli e slanci saffici, quella donna non bella, sofferente nel corpo a causa di un incidente, si spegne a soli quarantasei anni, ormai assuefatta ai superalcolici e alle droghe. Attraverso la memoria e le allucinazioni, si susseguono i ricordi della sua vita, da San Francisco a Parigi, alla città natale di Coyoacan; i suoi pensieri sugli uomini, l'arte, la filosofia. E rivela insieme al suo amore per Diego Rivera, anche il disprezzo per la visione limitata del marito e i suoi "volgari e insignificanti murales", la sofferenza per i suoi tradimenti, il desiderio di avere una figlia.

L’ultimo libro di Kate Braverman "L’incantesimo di Frida K." è stato una rivelazione.
Mi aspettavo un romanzo ed invece ho trovato una biografia che si svolge con l’andamento del diario personale scaturito come flusso continuo, lento, a zig zag, interiore ed emozionale quasi fossero le pagine private scritte dalla stessa protagonista, Frida Kahlo (1907- 954) la pittrice messicana odiata ed amata dalla critica contemporanea ma che, nel bene e nel male, ha rappresentato con la sua poetica pittorica tutta la rabbia e la ribellione di una donna moderna condannata dal corpo a sofferenze inaudite e dalla società borghese ad una vita teatrale e solo di facciata. Frida è diventata un’icona primordiale e popolare, colorata come un pappagallo equatoriale, simbolo di un popolo intero in cui la femmina con i suoi abiti tradizionali e i colori del belletto (il corvino dei capelli, il vermiglio delle labbra, il carminio delle guance) rappresenta la madre terra, legata ai cicli e ai colori della natura, al sangue della nascita, al dramma della morte, quasi un simbolo unico e totale di quell’arte demagogica e per il popolo che il marito e pittore alla moda, Diego Rivera, ha rappresentato per un’epoca, ma sopratutto per l’occidente borghese e perbenista che nutre velleità rivoluzionare e di sinistra. Frida come uccello in gabbia si dibatte tra le sbarre, tragicamente scissa tra l’immagine simbolo che deve rappresentare all’esterno, costruitatele addosso dal grasso e grossolano marito, immagine utile agli affari di Diego (ottimo venditore di se stesso lo definisce Frida) e la necessaria autenticità di espressione di sé. In questo cruciale ma inconciliabile conflitto, reso ancora più drammatico dalle deformità e dalla malattie, Frida si scontra con il mondo e nell’impatto ella rimane sempre sola e sempre più malata. In tutti i suoi dolorosi incontri/combattimento Frida conosce donne e uomini diversi da lei ai quali ella si concede per poter vivere una vita impossibile, interiore ed eccessiva, truculenta e "brutta" per il gusto borghese, ma inimitabile e in doloroso contrasto con quella vita delle ricche donne che popolano l’ambiente in cui si muovono i coniugi Rivera, donne vestite alla moda, alte e sottili come fusi, tutto l’opposto della complessa immagine di Frida, appariscente nel corpo e maleducata nel comportamento come un uomo cattivo. Frida è sul suo letto di morte e non si sa se scorra mentalmente la propria vita, oppure se la detti a qualche autore invisibile o se al cospetto della sua morte voglia confessarsi al mondo che le è passato accanto senza riconoscerla se non come "moglie del grande Rivera". Al mondo Frida confessa la propria testa e tutte le proprie emozioni senza vergogna e paura. Frida fu nella sua vita sensibile e dolorante come quelle ferite mai guarite che le laceravano il corpo, tragico "dono" di un truculento incidente di cui rimase vittima a 15 anni, lei che era già stata vittima da bambina della poliomielite. La vita le è stata contro ma, come aveva detto Nietzsche, Frida ha fatto della propria vita un capolavoro d’arte unico ed irripetibile. Frida come Nietszsche ha vinto il proprio tragico destino dicendo "E’ così perché Voglio".


Titolo L' incantesimo di Frida K.
Autore Kate Braverman
Prezzo € 12,50
Acquistabile presso IBS
Dati 2003, 224 p.
Traduttore Perria L.
Editore Tropea (collana I mirti)



recensito da stella2682 in narrativa, classici, storie vere | commenti


martedì, 07 novembre 2006 - 19:42
IN UN MILIONE DI PICCOLI PEZZI

TRAMA

Le prime frasi del libro di James Frey ci sbattono in faccia una situazione scioccante: un uomo di 23 anni si risveglia a bordo di un aereo in uno stato di confine tra la vita e la morte, in seguito a una sequenza di abusi di alcol e droghe della quale egli stesso si ricorda soltanto vagamente. La famiglia, sbalordita e disperata, lo accoglie all'aereoporto di Chicago per trasferirlo immediatamente in un'importante clinica di riabilitazione del Minesota. Qui, dopo una prima visita, un medico gli garantisce che morirà nel giro di pochi giorni se rincomincia a bere. Qui, Frey passerà due mesi spaventosi per disintossicarsi e confrontarsi con la furia interiore che da anni lo spinge a distruggersi. E soprattutto si troverà a dover fare una scelta: accettare di non vedere mai i suoi 24 anni oppure raccogliere i rottami della propria vita e agire. In modo drastico. Circondato da pazienti in difficoltà come lui - tra cui un giudice, uno spacciatore, un campione di boxe e una fragile ex prostituta -, Frey lotterà per trovare il suo modo di affrontare le conseguenze di una vita vissuta all'estremo e per scoprire quale futuro lo stia aspettando. In un milione di piccoli pezzi è una testimonianza, dura e sconvolgente che riesce in un'impresa che pochissimi grandi libri finora hanno saputo realizzare: raccontare che cosa significa realmente smettere di bere o di drogarsi, affrontare e superare le debolezze e le paure profronde per riprendere, infine, il controllo della propria vita.

ESTRATTO

"La paura è solo paura. So già che niente può danneggiarmi più di quanto mi sia già danneggiato io. So che non c'è dolore che non posso sopportare. So che sostenendomi a ogni momento ogni ora ogni giorno i giorni si sommano e formano ogni settimana ogni mese se tengo duro starò bene. So che sono forte. So di essere abbastanza forte da affrontare quello che temo e so di essere abbastanza forte da tenere duro finché la paura non va via. Credo che questo è nel mio cuore. Rido. Rido forte. Le risposte alle mie domande sono semplici se gli permetto di essere semplici. Le ho tutte in braccio non devo far altro che abbassare lo sguardo. Ho paura di tutto. Ho paura perché mi permetto di aver paura. Non c'è niente che debba farmi paura. Rido forte perchè è così semplice. Non devo aver paura di niente. Non ho paura di niente. Semplicissimo. Di un cazzo di niente".

[James Frey]

OPINIONE

Visto che sono alle prese con un libro bello tosto. Sto cercando di fare mente locale su libri letti in passato che secondo me meritano di esser letti. Stamattina sul treno ho ripensato a questo libro. Lo consiglio, perchè in primis ammiro la forza interiore  di Mr. Frey nel superare le sue dipendenze, nonostante il dolore causato dal disintossicamento. Il libro rende bene l'idea del dolore che Frey prova durante la sua riabilitazione, alcune descrizioni sono fin troppo crude.
Per quel che riguarda la struttura del libro, mi piace anche quella. Ha una sua struttura, tutta particolare. Era la prima volta che leggevo un libro strutturato con tante frase brevi una sotto l'altra. Scritto in modo semplice e scorrevole.


Titolo In un milione di piccoli pezzi
Autore James Frey
Prezzo € 10,00
Acquistabile presso IBS

Dati 2003, 459 p., ill., brossura
Traduttore Amato B.
Editore TEA (collana Esperienze)



recensito da miz in storie vere | commenti (11)


domenica, 29 ottobre 2006 - 21:19
PICCOLI SACRIFICI

TRAMA

Springfield, Oregon, 19 maggio 1983. Alle undici di sera, una donna si presenta al pronto soccorso: è sconvolta e ha una lieve ferita al braccio. L'unica cosa che riesce a dire è : "Hanno sparato ai miei figli!". E infatti, nell'auto parcheggiata lì fuori, ci sono tre bambini coperti di sangue. Ma cos'è successo davvero? La madre, Diane Downs, sostiene che uno sconosciuto ha fermato la sua auto su una strada secondaria e poi si è messo a sparare contro di lei e i suoi figli. La sua versione, però, non convince né i medici né i poliziotti accorsi per avviare le indagini. Il percorso per trovare la verità sarà lungo e doloroso per tutti, soprattutto per i due bambini sopravvissuti.



OPINIONE

Purtroppo non ho un estratto di questo libro, l'ho letto parecchi anni fa. Ann Rule è un'ex poliziotta, ora criminologa e nei suoi libri racconta di casi strani, ma fortunatamente risolti. Questo è stato il primo libro che ho letto della Rule, e mi ha colpito per la storia. Non sono riuscita a comprendere  come possano accadere cose simili. Purtroppo di casi del genere se ne sente parlare spesso ai tg, e io più ci penso e meno capisco il perchè accadano queste cose. O meglio un'idea me la sono fatta, anche leggendo questo genere di libri, ma la tengo per me. Altrimenti diventerebbe un dibattito.
A chi interessa il genere, consiglio questo libro.


Titolo Piccoli sacrifici
Autore Ann Rule
Prezzo  € 8,50
Acquistabile presso IBS

Dati 2004, 574 p., ill., brossura
Traduttore Pietri M. C.
Editore TEA (collana Saggistica TEA)



recensito da FrozenLips in storie vere | commenti (5)


il segnalibro

Un blog che nasce per raccontare qualcosa. Il mio desiderio di condividere l'armonia delle parole. I libri. Le loro pagine ruvide, lisce, profumate, vecchie. Il profumo delle parole, il riconoscersi nei personaggi, il coinvolgimento di una lettura. Questo blog vuole parlare di ciò che l'anima grida.
Tutti possono inviare recensioni di libri che hanno amato o odiato, critiche, stralci, tutto quello che desidera. Può inviare anche titoli di libri che consiglia da poter mettere nel settore biblioteca. Tutti sono invitati a dividere con gli altri questa antica passione.

Inviare il tutto a missviolet@libero.it

E' comunque possibile partecipare attivamente al blog, basta scrivermi e io inviterò chi volesse a postare.

commenti recenti

MissAylysRaziel in LE PROFEZIE DEI MAYA
Nerebiglie in SABATO
misia1977 in NELL'INTIMITA'
misia1977 in SABATO
SmillaBianca in L'OSPITE
MissAylysRaziel in FIGLIA DEL SILENZIO
dreamland86 in FIGLIA DEL SILENZIO

archivio

oggi
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
--- 2007 ---

--- 2006 ---

categorie

autori orientali
biografie
classici
comunicazioni
concorsi letterari
diario
erotismo
fantastico fantascienza
fantasy
filosofia
informazione
iniziative e segnalazioni
manuali
narrativa
narrativa per ragazzi
narrativa umorismo
noir dark
nuovi autori
poesia
polizieschi
punk rock metal
quando un libro diventa un film
ricerche di frontiera
saggi
storie di animali
storie vere
thriller horror gialli

sognatori

 Il mio profilo Contattamimiz
 Il mio profilo Contattamiemmapalazz...
 Il mio profilo ContattamiFrozenLips
 Il mio profilo Contattamilafantasia...
 Il mio profilo ContattamiMissAylysR...
 Il mio profilo ContattamiNerebiglie
 Il mio profilo Contattamiprincipess...
 Il mio profilo Contattamistella2682
 Il mio profilo Contattamiweirde

libro del mese



recensione

links

52 libri
amazing readers
angela buccella
anna lemos
atelier di scrittura
banana yoshimoto
biblios
biblioteka
cavallo di ferro editore
chuck palahniuk
cinzia bomoll
collana neon
critica letteraria
eliselle
giovanna giolla
gruppo di lettura
house book
il colore dei libri
immersioni libridinose
internet book shop
l'arte dello scrivere
la leggenda del libro
leggendo libri
leggi online
letteralmente
libri da spulciare
libri in prestito
libritudine
licia troisi
mangialibri
milano nera
my library
preferisco leggere
salani editrice
smagliature d'inchiostro
tea libri
tempo di leggere
topa da biblioteca
universi di carta


collaboro

libri oltre la trama
la biblioteca del castello
ameminonsidice

libri recensiti

Clikkare sul titolo per visualizzare il post della recensione

titoli in ordine alfabetico

1984
George Orwell
cat.classici
Achille pié veloce
Stefano Benni
cat.narrativa
A colazione da Jung
Gian Piero Quaglino
Augusto Romano
cat.saggi
Adesso tienimi
Flavia Piccinni
cat.narrativa, nuovi autori
Afrodita
Isabel Allende
cat.narrativa
Aids story
Milly Schar-Manzoli
cat.informazione
'A livella e poesie d'amore
Antonio de Curtis
cat.poesia
Alla conquista della terra
MMartin Hocke
cat.fantasy
Amabili resti
Alice Sebold
cat.narrativa
Anatomy monotony
Edy Poppy
cat.narrativa, erotismo, nuovi autori
Angeli pericolosi
Francesca Lia Block
cat.narrativa, punk rock metal
Annalisa e il passaggio a livello
Giorgio Scerbanenco
cat.narrativa
Antenna
Randy Taguchi
cat.narrativa, erotismo, autori orientali
Antichrista
Amélie Nothombi
cat.narrativa
Apocalisse Ebola
Milly Schar-Manzoli
cat.informazione
Arthur e il popolo dei minimei
Luc Besson
cat.narrativa per ragazzi
Ascolta il mio cuore
Bianca Pitzorno
cat.narrativa per ragazzi
Bastardo numero uno
Janet Evanovich
cat.narrativa, polizieschi
Beautiful
Andrea
cat.storie vere, informazione
Branchie
Niccolò Ammaniti
cat.narrativa
Brutta!
Costance Briscoe
cat.narrativa, storie vere
Buio
Paolo Mauri
cat.saggi
Cadavere squisito
Poppy Z. Brite
cat.thriller horror gialli
Caos calmo
Sandro Veronesi
cat.narrativa
Carne cruda
Giuseppe Nicola Di Leo
cat.narrativa
Chiedi alla polvere
John Fante
cat.quando un libro diventa un film
Chiudimi le labbra
Giovanni Arduino
cat.narrativa
Cime tempestose
Emily Bronte
cat.classici
Colazione al Fiorucci store
Gemma Gaetani
cat.narrativa
Col cavolo
Luciana Littizzetto
cat.narrativa e umorismo
Confessione di un assassino
Joseph Roth
cat.narrativa
Con gli occhi di un gatto
A.A.V.V.
cat.iniziative e segnalazioni
Costretti a sanguinare
Marco Philopat
cat.narrativa, storie vere
Cronache del mondo emerso
Licia Troisi
cat.fantasy
Dance dance dance
Haruki Murakami
cat.narrativa, autori orientali
Diane Arbus
Patricia Bosworth
cat.narrativa, storie vere, biografie
Diario di una scrittrice
Virginia Woolf
cat.diario
Domenico Cosentino
cat.poesia
D'un tratto nel folto bosco
Amos Oz
cat.narrativa
Fahrenheit 451
Ray Bradbury
cat.classici
Figlia del silenzio
Kim Edwards
cat.narrativa, nuovi autori
Follia
Patrick McGrath
cat.narrativa, quando un libro diventa un film, thriller horror gialli
Gli anni difficli
Almudena Grandes
cat.narrativa
Gli occhiali d'oro
Giorgio Bassani
cat.classici
God Jr.
Dennis Cooper
cat.narrativa
Guardarsi dentro rende ciechi
Paul Watzlawick
cat.saggi
Ho 12 anni faccio la cubista mi chiamano principessa
Marida Lombardo Pijola
cat.informazione, storie vere
Ho goduto
Sarah
cat.narrativa, erotismo
Honeymoon
Banana Yoshimoto
cat.narrativa, autori orientali
I dannati di Malva
Licia Troisi
cat.fantasy, noir dark
Il cavaliere e la morte
Leonardo Sciascia
cat.classici
Il corpo e il mare
Anna Lemos
cat.narrativa
Il dardo e la rosa
Jaqueline Carey
cat.fantasy
Il diario intimo di Sally Mara
Raymond Queneau
cat.narrativa
Il diavolo veste Prada
Lauren Weisberger
cat.quando un libro diventa un film
Il dolore secondo Matteo
Veronica Raimo
cat.narrativa, nuovi autori
Il gatto che venne dal freddo
Jeffrey Moussaieff Masson
cat.narrativa
Il ladro di corpi
Anne Rice
cat.thriller horror gialli
Il lupo della steppa
Herman Hesse
cat.narrativa, classici
Il paradiso degli orchi
Daniel Pennac
cat.narrativa, narrativa per ragazzi
Il patto con il vampiro
Jeanne Kalogridis
cat.thriller horror gialli, diario
Il piccolo principe
Antoine de Saint-Exupéry
cat.classici, narrativa per ragazzi
Il quinto giorno
Frank Schatzing
cat.informazione, fantastico fantascienza
Il regno perduto
Martin Hocke
cat.fantasy
Il rimedio perfetto
Lucrezia Lerro
cat.narrativa, nuovi autori
Il silenzio che viene alla fine
Deborah Gambetta
cat.narrativa
Il tempio delle signore
Eduardo Mendoza
cat.narrativa
Il valzer degli addii
Milan Kundera
cat.narrativa
Il vento sussurra
Marco Abundo
cat.narrativa, nuovi autori
Il viaggio di Arnold
Davide Tolu
cat.storie vere
I monologhi della vagina
Eve Ensler
cat.narrativa umorismo
Infanzia berlinese intorno al millenovecento
Walter Benjamin
cat.biografie
In un milione di piccoli pezzi
James Frey
cat.storie vere
Invisible monsters
Chuck Palahniuk
cat.narrativa
Io no
Lorenzo Licalzi
cat.quando un libro diventa un film
Io non chiedo permesso
Marilù S. Manzini
cat.narrativa
Io sono un gatto
Natsume Soseki
cat.narrativa, autori orientali
Io ti attacco nel sangue
Clara Nubile
cat.narrativa
I Simpson e la filosofia
Irwin, Conard, Skoble
cat.filosofia
Kitchen
Banana Yoshimoto
cat.narrativa
La bussola d'oro
Philip Pullman
cat.fantasy
La casa dei desideri
Celia Rees
cat.narrativa
La casa delle belle addormentate
Yasunari Kawabata
cat.narrativa, autori orientali
La casa maledetta
John Saul
cat.thriller horror gialli
La colpa
Deborah Gambetta
cat.narrativa
La doppia vita
Charlotte Link
cat.narrativa
La figlia perfetta
Anne Tyler
cat.narrativa
La fine dell'amore
Ilaria Bernardini
cat.narrativa
La gatta
Junichiro Tanizaki
cat.narrativa, autori orientali
La grande casa di Monirrieh
Bijan Zarmandili
cat.narrativa
La guerra degli alati
spia dal mondo di sotto

Jay Amory
cat.fantastico fantascienza
La legge di Felham
Michael Tobias
cat.narrativa
La lettera d'amore
Cathleen Schine
cat.narrativa
La lettera scarlatta
Nathaniel Hawthorne
cat.classici
La linea d'ombra
Joseph Conrad
cat.narrativa
La luce del passato
Arthur C. Clarke
cat.fantastico fantascienza
L'amante
Marguerite Duras
cat.narrativa, erotismo
L'amante del bosco
Susan Vreeland
cat.narrativa
La mia vita con Phil
Michelle Herman
cat.narrativa
La moglie che dorme
Catherine Dunne
cat.narrativa
La nonna vuota il sacco
Irene Dische
cat.narrativa
L'antico regno del silenzio
Martin Hocke
cat.fantasy
La rocca dei silenzi
Andrea D'angelo
cat.fantasy
La scimmia di pietra
Jeffery Deaver
cat.thriller horror gialli
L'assenza dell'assenzio
Andrea G. Pinketts
cat.narrativa
La vita segreta del gatto
Elizabeth Marshall Thomas
cat.saggi
Le ceneri di Angela
Frank McCourt
cat.narrativa, storie vere
Leda
Angela Buccella
cat.narrativa, poesia
Lei che nelle foto non sorrideva
Cinzia Bomoll
cat.narrativa
Le madonne dell'Ermitage
Debra Dean
cat.narrativa
Le nebbie di Avalon
Marion Zimmer Bradley
cat.fantasy, narrativa
L'enigma del solitario
Jostein Gaarder
cat.narrativa
Le notti bianche
Fedor Dostoevskij
cat.narrativa
Le notti di Salem
Stephen King
cat.thriller horror gialli
Le pagine della nostra vita
Nicholas Sparks
cat.quando un libro diventa un film
Le parole segrete di Jin-Shei
Alma Alexander
cat.narrativa
Le profezie dei maya
Adrian G. Gilbert
Maurice M. Cotterell
cat.informazione, manuali, ricerche di frontiera
Le relazioni pericolose
Laclos
cat.classici
Le voci di una passione
Candace Camp
cat.narrativa
L'identità
Milan Kundera
cat.narrativa
L'incantesimo di Frida K.
Kate Braverman
cat.narrativa, classici, storie vere
L'ombra del vento
Carlos Ruiz Zafon
cat.narrativa
Londonstani
Gautam Malkani
cat.narrativa
Lo scandalo della stagione
Sophie Gee
cat.narrativa, nuovi autori
L'ospite
Stephanie Meyer
cat.fantastico fantascienza
Lo spleen di Parigi
Charles Baudelaire
cat.poesia, classici
Lo stagno di fuoco
Daniele Nadir
cat.fantasy, narrativa
Luisito
Susanna Tamaro
cat. narrativa, storie di animali
L'ultima amante di Hachiko
Banana Yoshimoto
cat.narrativa
L'ultima porta del cielo
Dean Koontz
cat.fantastico fantascienza
Lunar park
Bret E. Ellis
cat.narrativa, noir dark
Memnoch il diavolo
Anne Rice
cat.thriller horror gialli
Memoria delle mie puttane tristi
Gabriel Garcia Marquez
cat.narrativa
Memorie di un soldato bambino
Ishmael Beah
cat.narrativa, storie vere, nuovi autori
Middlesex
Jeffrey Euginides
cat.narrativa
Mucchio d'ossa
Stephen King
cat.thriller horror gialli
Musica
Yukio Mishima
cat.narrativa, autori orientali
Musica rock da Vittula
Mikael Niemi
cat.narrativa
Nell'intimità
Hanif Kureishi
cat.narrativa
New moon
Stephenie Meyer
cat.fantasy
Nicolas Eymerich, inquisitore
Valerio Evangelisti
cat.noir dark
Ninna nanna
Chuck Palahniuk
cat.narrativa
Nodo di sangue
Laurell K. Hamilton
cat.thriller horror gialli, noir dark
Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino
Christiane F.
cat.quando un libro diventa un film
Non è niente
Ilaria Bernardini
cat.narrativa
Note del guanciale
Sei Shonagon
cat.diario, narrativa, autori orientali
Notre Dame de Paris
Victor Hugo
cat.classici
Novecento
Alessandro Baricco
cat.narrativa
On the road
Jack Kerouac
cat.narrativa
Opus pistorum
Henry Miller
cat.narrativa, erotismo
Ottaedro
Julio Cortazar
cat.narrativa
Paris la nuit
Valerie Tasso
cat.erotismo
Persuasione
Jane Austen
cat.classici
Peter Pan
J.M. Barrie
cat.classici, narrativa per ragazzi
Petropolis
Anya Ulinich
cat.narrativa
Piccolo sacrifici
Anne Rule
cat.storie vere
Porno
Irvine Welsh
cat.narrativa
Presa elettrica
Randy Taguchi
cat.narrativa, autori orientali
Pugni e battiti di ciglia
Billy Corgan
cat.poesia, narrativa per ragazzi
Pulp
Charles Bukowski
cat.narrativa
Ragazze lupo
Martin Millar
cat.fantasy, narrativa, narrativa per ragazzi
Revolver
Isabella Santacroce
cat.narrativa
Romeo e Giulietta
William Shakespeare
cat.classici
Sabato
Ian McEwan
cat.narrativa
Sai tenere un segreto?
Sophie Kinsella
cat.narrativa e umorismo
Sappiano le mie parole di sangue
Babsi Jones
cat.diario, narrativa
Sarah
J.T. Leroy
cat.narrativa
Scritto sul corpo
Jeanette Winterson
cat.narrativa
Se mi lasci fa male
Stefania Bertola
cat.narrativa umorismo, manuali
Senza pudore
Helen Walsh
cat.narrativa
Senza sangue
Alessandro Baricco
cat.narrativa
Serpenti e piercing
Hitomi Kanehara
cat.narrativa, autori orientali
Se solo fosse vero
Marc Levy
cat.quando un libro diventa un film
Sette
Erica Spindler
cat.thriller horror gialli
Shantaram
Gregory David Roberts
cat.narrativa
Snake
Mary Woronov
cat.narrativa
Soffocare
Chuck Palahniuk
cat.narrativa
Sole e acciaio
Yukio Mishima
cat.autori orientali
Storie dei lager
Mauro Cereda
cat.saggi, storie vere
Strappami il cuore
Chiara Palazzolo
cat.thriller horror gialli, noir dark
Therese e Isabelle
Violette Leduc
cat.narrativa, erotismo

Tokyo blues norwegian wood
Haruki Murakami
cat.narrativa, autori orientali
Tre metri sopra il cielo
Federico Moccia
cat.narrativa
Tutto quello che volevo dirti
Martha Medeiros
cat.narrativa
Twilig